Casa di Riposo

Chi affida i propri cari all’accoglienza di una casa di riposo dovrebbe sempre ricordare che questa struttura è il luogo in cui ogni ospite trascorrerà una fase della vita caratterizzata da molte specifiche esigenze, e quindi molto delicata.
Perciò, è importante saper riconoscere le strutture più adeguate, in cui gli anziani vengono accolti e accompagnati nel loro percorso.
Ecco quindi le dieci domande fondamentali da porsi prima di scegliere la casa di riposo che più ci soddisfa.


La carta dei servizi viene rispettata?
È un documento obbligatorio che elenca le finalità, gli scopi, gli obiettivi, la missione e le modalità in cui viene effettuato il servizio di assistenza. Il suo contenuto deve essere rispettato e deve trovare pieno riscontro negli ospiti e nei parenti. È attraverso la carta dei servizi che ogni struttura comunica il proprio approccio verso diversi aspetti elencati di seguito. Solitamente la Carta dei Servizi è resa disponibile sul sito della struttura.

 

L’ospite viene assistito con cura ed attenzione?
Come abbiamo visto, la Carta dei Servizi indica delle finalità chiare. Deve descrivere le modalità di accoglimento, lo svolgimento della vita quotidiana e l’approccio alla persona tenendo conto della sua vicenda esistenziale. Il servizio di assistenza deve essere calibrato sulla base di ogni singola esigenza, non può essere uguale per tutti gli ospiti, ecco perché è fondamentale che la situazione fisica, psicologia e sociale di ogni anziano sia tenuta sempre sotto controllo, affinché esso possa avere sempre le attenzioni adeguate (P.A.I.). Non solo le condizioni di salute, ma anche le relazioni personali e sociali rappresentano un aspetto molto importante.

 

Posso contare su un servizio di assistenza continuativo?
La casa di riposo deve garantire la continuità del servizio di assistenza in tutte le sue forme: le cure quotidiane così come quelle palliative devono essere costanti e senza interruzioni. È importante, inoltre, che vengano rispettati i principi di uguaglianza, equità e rispetto del diritto ad invecchiare dignitosamente.

 

Mi piacerebbe vivere in questa casa di riposo?
Ogni casa di riposo è caratterizzata da un proprio stile che si riflette nel modello assistenziale, ovvero nell’operatività, nelle abitudini, nella cura degli ospiti e dell’ambiente e nella sua storia. Questo stile ci aiuta a valutare l’impegno rivolto per il benessere delle persone anziane. L’attenzione è tesa verso l’anziano e non verso i profitti, l’atmosfera è rilassante, serena, positiva e stimolante e le relazioni umane trasmettono cordialità, genuina empatia e disponibilità.


Gli spazi sono accoglienti?
La casa di riposo è un’abitazione a tutti gli effetti e come tale deve offrire tutti i comfort di cui una persona anziana può avere bisogno. È importante quindi sincerarsi che gli spazi privati siano accoglienti. Anche le aree comuni devono incontrare il nostro gusto: il soggiorno, la sala da pranzo e quella della TV, la palestra e il luogo di culto. Non deve poi mancare un’area verde per le passeggiate all’aria aperta o per lo svolgimento delle attività di terapia occupazionale. Anche l’ubicazione è importante: in periferia o in città, deve essere facile da raggiungere per i parenti e consentire agli ospiti un eventuale scambio con l’esterno.

 

Gli operatori mi trasmettono fiducia?
Infermieri, operatori socio-sanitari, medici, educatori, fisioterapisti, addetti alle pulizie, volontari. Sono tante le figure che operano all’interno di una casa di riposo. È bene individuarle e osservare il loro approccio con gli ospiti e con i colleghi e valutare la loro disponibilità all'interazione con i familiari nella gestione delle possibili criticità.  È anche importante valutare il numero degli addetti: se sono pochi, potrebbero non dedicare abbastanza tempo ad ogni ospite.

 

Gli ambienti sono puliti?
Sulle condizioni di igiene della struttura e sull’attenzione verso l’igiene personale degli ospiti non si può transigere: è opportuno informarsi sulla frequenza e sulle modalità con cui vengono svolti i servizi di pulizia e manutenzione degli ambienti ed è bene verificare che esista un efficace ed affidabile servizio di lavanderia. Bisogna inoltre accertarsi che, per ogni ospite, la cura della persona venga eseguita accuratamente e con frequenza quotidiana, anche con l’ausilio di presidi speciali.

 

Come si svolge la vita quotidiana all’interno della struttura?
La vita quotidiana di ogni ospite deve essere serena e piacevole e questo è possibile solo se le attività all’interno della struttura sono organizzate adeguatamente: lo svolgimento di una giornata tipo, la programmazione di uscite giornaliere o gite periodiche, la ricchezza e la varietà del menù, e anche le regole per la convivenza sono elementi fondamentali dei quali tenere conto. Per questo è importante che le visite dei familiari siano consentite durante l’intero arco della giornata, nel rispetto comunque della privacy degli altri ospiti. È inoltre consigliabile accertarsi della presenza di un “Comitato dei Parenti” e conoscere le sue prerogative.

 

Quanto mi costa?
Ogni voce di costo, ulteriore e diversa dai servizi già specificati dal contratto, deve essere elencata e descritta in modo chiaro e preciso. È importante essere consapevoli del tipo di impegno economico che ci viene richiesto, per non essere in difficoltà in futuro.

 

Sono tutelato da un contratto chiaro?
È un documento che, insieme al Regolamento, deve descrivere dettagliatamente gli impegni che si assume la struttura ma anche le responsabilità del contraente. È bene distinguere il contratto di albergaggio da quello per la fornitura di servizi assistenziali e sanitari, perché essi prevedono attività nettamente differenti tra loro. Dovrebbe esistere una sezione dedicata alla modalità di risoluzione di eventuali controversie.


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